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PUBBLICAZIONE TRASFERIMENTI SECONDARIA DI SECONDO GRADO PDF Stampa E-mail

Sono disposti i trasferimenti dei docenti di ruolo dell’istruzione secondaria di II grado ed i passaggi di ruolo dei docenti di altro ordine e grado di scuola relativi all’a. s. 2018/2019, con pubblicazione in data odierna all’albo-sito di quest’Ufficio del relativo elenco nominativo, che è parte integrante del presente decreto, con protezione dei dati sensibili.

Il personale docente della scuola secondaria di II grado trasferito dovrà assumere servizio il 1 settembre 2018.

I Dirigenti Scolastici degli Istituti di attuale titolarità degli insegnanti trasferiti, provvederanno a dare immediata formale comunicazione agli interessati del presente provvedimento e cureranno la trasmissione dei fascicoli personali degli insegnanti alle nuove istituzioni scolastiche entro il 31 agosto p.v.

Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell’art 17 del CCNI sulla mobilità del 11.04.2017, gli interessati possono esperire le procedure previste dagli artt. 135, 136, 137 e 138 del CCNL 29.11.2007, tenuto conto delle modifiche in materia di conciliazione ed arbitrato apportate dal Codice di Procedura Civile dall’art. 31 della Legge n° 183/2010.

Resta ferma la possibilità di quest’Ufficio, di disporre in sede di autotutela, rettifiche ad eventuali errori materiali relativamente ai movimenti disposti.


 
Trasformazione del rapporto di lavoro da Tempo Pieno a Tempo Parziale per il personale docente delle scuole infanzia, primarie, personale educativo e secondarie di primo grado A.S. 2018/2019. PDF Stampa E-mail
 

Si trasmette, in allegato, il decreto con il quale sono state determinate le aliquote dei posti da destinare a part time per l’anno scolastico 2018/19 e gli l’elenchi per le scuole dell’infanzia, primarie e secondaria di I Grado, in cui sono indicati i nominativi di tutti i docenti che fruiranno, dall’01.09.2018, del regime di lavoro part time.

L’allegato elenco ha carattere definitivo e potranno essere apportate rettifiche solo per eventuali errori materiali. Pertanto, le SS.LL. sono pregate di verificare l’esattezza dei dati contenuti nel predetto elenco, con particolare riferimento all’impegno orario, alla tipologia (orizzontale, verticale o ciclico) e ai dati riferiti alla titolarità e al tipo di posto e/o classe di concorso, dati, questi ultimi, che dovranno corrispondere a quelli da inserire nel contratto. Eventuali inesattezze dovranno essere comunicate immediatamente a quest’Ufficio e comunque non oltre il 17 luglio 2018.

Una volta effettuate le eventuali rettifiche, tale elenco non potrà più essere modificato e verrà trasmesso da questo U.S.T. direttamente alla Ragioneria Territoriale.

Si richiama l’attenzione delle SS.LL. sui seguenti punti:

  • I contratti di lavoro a tempo parziale già stipulati sono automaticamente rinnovati ove non sia pervenuta espressa richiesta di reintegro.

  • I docenti che hanno ottenuto il trasferimento o il passaggio da fuori provincia per l’anno scol. 2018/19, già in regime di part-time nell’ex provincia di titolarità, dovranno far pervenire specifica istanza con l’indicazione dell’impegno orario, vistata dal Dirigente Scolastico dell’Istituto di nuova titolarità, per le valutazioni del caso da parte dello scrivente.

  • Analogamente le SS.LL. dovranno trasmettere a quest’Ufficio tempestivamente eventuali domande part-time dei docenti immessi in ruolo con decorrenza 01/09/2018 per le valutazioni di cui sopra.

     

Si ricorda alle SS.LL. che, per quanto concerne la trasmissione alla Ragioneria Territoriale dello Stato dei contratti di part time stipulati per l’anno scolastico 2018/19, per i contratti di variazione orario part-time e per i contratti di revoca valgono le modalità stabilite per lo scorso anno e specificate con circolare N. 423 del 31/08/2012.

 

Si fa altresì presente che copia degli stessi contratti devono essere trasmessi a quest’Ufficio ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - scuole infanzia e primarie

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - scuole di primo grado

 

Si sottolinea la rilevanza delle operazioni affidate alle SS.LL. concomitanti con l’avvio dell’anno scolastico 2018/19 e si confida nella consueta sollecita e fattiva collaborazione di ciascun Dirigente Scolastico.


 
Enti Pubblici di Ricerca. Stabilizzazioni all'INRIM PDF Stampa E-mail
STABILIZZAZIONI ALL’INRiM: LA “MISURA” DI UN PROVVEDIMENTO E I LIMITI DI UNA LEGGE 
 
Negli anni passati i tagli operati da governi di vario colore che si sono alternati hanno avuto, come sappiamo, gravi conseguenze anche nel mondo dell’istruzione e della ricerca. Le ripercussioni che si sono manifestate, oltre a determinare il blocco dei contratti, il taglio del turn- over ed il blocco delle progressioni di carriera, che hanno coinvolto tutto il settore pubblico, hanno indotto, per quanto riguarda il mondo della ricerca, gli EPR a ricorrere in maniera estesa a forme di lavoro precario o a continuare ad utilizzarle.
Se si pensa agli assegni di ricerca o alle borse di studio, quasi sempre, questi strumenti, pensati non come retribuzione ma come forme di “rimborso” atte ad accompagnare in un percorso formativo chi, fresco di laurea o di dottorato si è affacciato nel mondo della ricerca, sono stati surrogati come stipendio per personale già formato ed in grado di muoversi con sicurezza nel mondo della ricerca. Per questo personale già formato i contratti di lavoro a tempo determinato, con tutte le tutele ad essi connessi e con le dovute limitazioni temporali dettate dalla durata dei progetti di riferimento, avrebbero dovuto essere la forma di proposta lavorativa più idonea a sopperire alle situazioni transitorie determinate dalla partecipazione degli EPR a progetti di natura temporanea. Invece abbiamo assistito, in questi ultimi nove anni, ad un completo stravolgimento dello spirito a cui erano ispirate queste forme di ingresso dei giovani (in alcuni casi meno giovani) ricercatori nel mondo della ricerca. Quindi insufficienza di risorse e questa “deregulation “ nell’utilizzo delle varie tipologie di contratti flessibili, hanno fatto in modo che personale di ricerca, tecnico, amministrativo ecc., al di la del livello di competenza e dello stato della propria formazione (sempre di eccellenza) sia stato inquadrato con contratti inidonei, per loro natura, a tali scopi. In definitiva si può dire che la scelta di utilizzare assegni, borse, co.co.pro piuttosto che contratti a TD è stata dettata unicamente dalle disponibilità economiche che gli EPR hanno avuto in un determinato momento.                                                                                                  In questo contesto il d.lgs. N° 75 del 25/5 2017, meglio noto come legge Madia, le successive circolari interpretative, e il relativo fondo di stabilizzazione danno agli EPR una concreta possibilità di sanare le situazioni di grave precariato creato negli anni. L’INRiM, come quasi tutti gli EPR, si prepara ad utilizzare lo strumento legislativo sopra citato.

Come FLC CGIL accogliamo positivamente il fatto che l’Ente ha chiaramente manifestato la volontà di strutturare tutti gli aventi diritto alla stabilizzazione ope legis, secondo l’art. 20c. 1 della norma, cioè tutti i titolari di contratto a TD. Allo stesso modo abbiamo valutato le tempestive disposizioni di proroga dei contratti in scadenza, grazie alle quali il personale interessato continua ad avere un lavoro.                                          Anche per quanto riguarda il personale titolare di altre tipologie di lavoro, definite “flessibili” dalla legge Madia, pur esprimendo perplessità in merito alla norma stessa, apprezziamo l’apertura e la sensibilità che il Presidente e il DG dell’INRiM hanno dimostrato accettando, come richiesto dalle RSU e dalla FLC CGIL, di applicare la parte della normativa relativa all’art. 20 c.2 che, attraverso concorsi riservati, tutela queste forme di lavoro.                  Entrando nel merito della legge Madia, le nostre critiche stanno proprio in questo punto: noi riteniamo che gli assegni di ricerca, le borse, ecc. utilizzate dagli EPR, nella particolare situazione di tagli e limitazioni delle assunzioni descritta nella prima parte del documento, avrebbero dovuto essere riconosciute come prestazioni lavorative equivalenti a quelle dei TD. Non riconoscere questo elemento, equivale a non riconoscere a questi lavoratori il fatto che, indipendente dalle loro capacità, in un certo istante della loro vita lavorativa, hanno dovuto accettare un “contratto” di lavoro inadatto a valorizzare la loro professionalità. A ciò va aggiunto il fatto- non secondario- che la norma non impone agli EPR di stabilizzare i precari al loro interno, pena il divieto di bandire altri concorsi, come invece viene imposto agli altri enti della Pubblica Amministrazione. Questi i limiti principali della legge Madia. 
 
 
PUBBLICAZIONE GRADUATORIE PROVVISORIE ATA 24 MESI 2018/2019 PDF Stampa E-mail
 

Concorsi per soli titoli per l'accesso ai ruoli provinciali dei profili professionali delle aree A e B del personale amministrativo, tecnico e ausiliario statale della scuola (art. 554 del D.L.vo 16/4/1997, n. 297 - O.M. n. 21 del 23/02/2009 – C.R. prot. n. 2503 del 6 marzo 2018). Deposito graduatorie permanenti provvisorie.

Per opportuna conoscenza delle SS.LL., al fine di darne la massima diffusione tra il personale interessato, si comunica che il giorno 3 luglio 2018, saranno pubblicate all’albo http://torino.istruzionepiemonte.it/ le graduatorie permanenti provvisorie e l’elenco degli esclusi relativi ai sotto indicati bandi:

Decreto prot. n. 2471/U del 6 marzo 2018 ADDETTO ALLE AZIENDE AGRARIE;

Decreto prot. n. 2472/U del 6 marzo 2018 ASSISTENTE AMMINISTRATIVO;

Decreto prot. n. 2473/U del 6 marzo 2018 ASSISTENTE TECNICO;

Decreto prot. n. 2474/U del 6 marzo 2018 COLLABORATORE SCOLASTICO;

Decreto prot. n. 2475/U del 6 marzo 2018 CUOCO;

Decreto prot. n. 2476/U del 6 marzo 2018 GUARDAROBIERE.

 

Eventuali reclami avverso il punteggio attribuito potranno essere presentati, utilizzando il modello allegato, all’U.R.P. di questo ufficio oppure inviati via email al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

I reclami dovranno essere presentati entro e non oltre 10 giorni dalla data di deposito delle graduatorie: 13 luglio 2017.

 

Al fine di snellire le procedure di valutazione, si invitano le S.S.L.L. a presentare i reclami tenendo presente di indicare, in modo preciso, le motivazioni delle doglianze.

Non saranno presi in considerazione i reclami fatti in modo generico (es: “controllare il punteggio che a mio parere è errato”) ma solo i reclami nei quali sarà indicata in maniera circoscritta la motivazione per la quale si richiede la rettifica del punteggio attribuito.

Si chiede inoltre ai candidati che presenteranno il modello di reclamo, di indicare un indirizzo di posta elettronica “valido” dove ricevere risposta all’istanza presentata. Questa Amministrazione risponderà utilizzando esclusivamente questo canale di comunicazione.

Per effetto della Legge sulla privacy le medesime, non contengono alcun dato personale e sensibile che ha concorso alla costituzione della posizione in graduatoria. Gli elenchi alfabetici comprensivi dei dati personali, delle preferenze, riserve e precedenze riconosciute saranno consultabili all’Ufficio Relazioni con il Pubblico di questo U.S.T. e saranno messi a disposizione dei diretti interessati ai fini della verifica della correttezza dei dati inseriti.

Si ringrazia per la collaborazione e si porgono distinti saluti.


 
ESSERE RSU nell'UNIVERSITA' UN PRIMO APPUNTAMENTO DI FORMAZIONE MARTEDÌ 3 LUGLIO ore 10.00-16.30 Ce PDF Stampa E-mail
 
ESSERE RSU nell'UNIVERSITA'

UN PRIMO APPUNTAMENTO DI FORMAZIONE

MARTEDÌ 3 LUGLIO ore 10.00-16.30

Centro culturale italo-arabo Dar al Hikma Via G.Fiochetto 15 Torino

Un primo appuntamento di formazione per le RSU Università Flc Cgil                con Pino Di Lullo, Segretario nazionale Flc Cgil e Moreno Verdi, Struttura di Comparto Università Flc Cgil

                        


Dopo la proclamazione delle elezioni per il rinnovo delle RSU, prosegue il progetto FLC CGIL di accompagnamento al mandato con un primo incontro di formazione per le lavoratrici e i lavoratori neo-elette/i dei Comparti afferenti al CCNL “Istruzione e Ricerca”. La giornata di formazione di martedì 3 luglio è destinata ai rappresentanti sindacali della sezione Università, rafforzata dall'ottimo consenso raggiunto nelle elezioni di aprile.

L'obiettivo dell'incontro è fornire un orientamento essenziale al ruolo della RSU nel quadro delle novità introdotte dal nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro e delle incombenze più immediate e insieme iniziare a costruire, con le Rsu riconfermate, con le Rsu per la prima volta elette e con la rappresentanza Flc Cgil ai tavoli di trattativa, una piattaforma condivisa dedicata al corretto e pieno esercizio del mandato a partire dallo stato dell'arte e dalle attività svolte nelle diverse sedi universitarie.

I temi in programma per la giornata formativa sono i seguenti:

RSU, le prerogative, i diritti e doveri, regole di funzionamento;CCNL Istruzione e Ricerca, 19 aprile 2018: Illustrazione del CCNL, le nuove relazioni sindacali, i nuovi istituti contrattuali e contrattazione integrativa. Lo stato dell'arte e le attività a Torino e in Piemonte, la contrattazione nei tre Atenei del Piemonte.

Saranno presenti per Flc Cgil nazionale, il Segretario Pino di Lullo e Moreno Verdi, Responsabile Struttura di Comparto Università.

L'invito a partecipare è esteso alle/ai RLS della sezione Università, alle/ai candidati RSU e precari.

 

Questa iniziativa si colloca nell'ambito di un progetto regionale volto a insediare attraverso un programma articolato la Scuola di formazione sindacale Flc Cgil Piemonte e nel quadro di un progetto di incontri di formazione territoriale destinato alle Rsu Flc Cgil Torino dei Comparti Scuola, Università, Ricerca, Afam e avviato lo scorso 4 dicembre con un incontro delle Rsu dei diversi comparti.

 
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