Un po’ di chiarezza sull’accordo del 4 febbraio -Un accordo che penalizza ancora una volta i lavoratori della scuola - Un accordo che la FLC CGIL ha rifiutato di sottoscrivere Stampa
 
  1. Contrariamente a quanto viene detto, l’accordo stipulato da CISL e UIL con il governo Berlusconi fa riferimento esplicito alla legge Brunetta (L. 25/09) ed al suo decreto (Dlgs 150/09) che indebolisce la contrattazione ed assegna un ruolo sempre meno importante alle RSU nella distribuzione del salario accessorio.

  2. Nell’accordo si dice che sarà possibile svolgere la contrattazione, questo è vero, ma in assenza di risorse. Ciò equivale ad una presa in giro.

  3. Nell’accordo si dice che le retribuzioni non diminuiranno. Questo è un falso e per queste ragioni: il mancato rinnovo del contratto nazionale insieme al blocco degli scatti di anzianità determina una perdita di salario per tutti i lavoratori. E su l’accordo non dice nulla.

  4. Non si dice nulla sul recupero degli scatti di anzianità per il 2011-2012

  5. Non si dice nulla sul rinnovo delle RSU. I rappresentanti sindacali sono coloro che hanno garantito in questi anni la redistribuzione del salario di istituto, e le ragioni dei lavoratori in sede di contrattazione. Un ruolo insostituibile.

  6. Non si dice nulla sui lavoratori precari, anzi non rientrano negli interessi delle organizzazioni firmatarie dell’accordo.

  7. Nell’accordo si fa riferimento al Protocollo del 22 gennaio 2009. La CGIL non lo firmò perché prevedeva regole che andavano a minacciare il contratto nazionale e proponeva un calcolo dell’inflazione per il 35% inferiore a quello reale. Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, se mai ci sarà, si baserà su un calcolo dell’inflazione che sarà penalizzante per i lavoratori.

  8. Nell’accordo si dice che si formerà una commissione paritetica per applicare il sistema del valutazione merito contenuto nella legge Brunetta; questo passaggio è molto pericoloso perché rischia di agganciarsi ad un provvedimento del Governo sulla valutazione che si propone di applicare su scala nazionale la sperimentazione che i collegi docenti torinesi e nazionali hanno bocciato nelle scorse settimane.

  9. Nell’ultimo punto dell’accordo si dice che nei prossimi 15 giorni dovrà essere definito un indirizzo per il rinnovo del contratto nazionale sulla base del decreto Brunetta, del Protocollo del 22 gennaio 2009.  

Cisl e Uil hanno siglato separatamente l’accordo del 4 febbraio.

Al di là della propaganda, è valsa la pena dividere il sindacato in questo momento difficile per i lavoratori, per le loro famiglie e per il futuro di questo paese, pur di dare sostegno ad un governo che da tre anni a questa parte non fa altro che mortificare la scuola pubblica ed i suoi lavoratori?

Perché non sono state condivise da Cisl e Uil le proposte della CGIL per difendere e rilanciare la scuola pubblica?

 

 

Le proposte della FLC CGIL

 

 

 Contrattazione

  • Riconoscere alla contrattazione un ruolo di intervento dei lavoratori sull’organizzazione del lavoro e sulla redistribuzione del salario

  • Avviare immediatamente le procedure per il rinnovo delle RSU in tutti i luoghi di lavoro

  • Stanziare le risorse per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro

  • Stanziare le risorse per il ripristino degli scatti di anzianità 2011-2012.

 

Professionalità

Avviare in sede nazionale e nell’ambito del rinnovo del contratto nazionale una discussione su come valorizzare le competenze e le professionalità nella scuola.

 


Precari

Operazione centomila. La FLC CGIL ha avanzato la proposta di una stabilizzazione di oltre 100.000 precari nella scuola facendo leva su due aspetti:

  • i pensionamenti

  • la riduzione dei costi della precarizzazione del lavoro. Infatti i contratti di lavoro a tempo determinato (scadenza a giugno ed agosto) sono per lo stato un costo superiore a quello derivante da un’assunzione a tempo indeterminato.

Finanziamenti alle scuole

  • Avviare un piano straordinario di finanziamento della scuola pubblica per il suo funzionamento. Ricordiamo i 240 mln di euro stanziati a favore della scuola privata. Non ci sono accenni nell’accordo del 4 febbraio 2011.

  • Ritiro dei tagli agli organici avviato con la legge 133. Questo è il secondo anno di tagli e per il prossimo anno si annunciano ulteriori licenziamenti. Nel 2010-2011. Solo nella provincia di Torino coloro che hanno perso il lavoro nella scuola sono oltre 1300.

 QUESTE SONO LE PROPOSTE CHE LA FLC CGIL OGGI METTE IN CAMPO

A FAVORE DEGLI INTERESSI DI TUTTI I LAVORATORI DELLA SCUOLA


Chi ha firmato accordi separati con il governo Berlusconi ritiene che queste proposte rispondano agli interessi dei lavoratori o invece siano nella fantasia della FLC CGIL? Se si ritiene che rispondano agli interessi dei lavoratori quali sono gli ostacoli da parte di Cisl e Uil a dare un segnale di unità sindacale ai lavoratori?

 

FLC CGIL Torino

Allegato: Volantino 

 

 

 
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