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PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI E DEI RISULTATI DEL PERSONALE DI CATEGORIA EP PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   

Alcune riflessioni iniziali della FLC-CGIL sul promemoria presentato dalla Delegazione di parte pubblica, in preparazione dell’incontro del 24 febbraio 2011

Come Organizzazione sindacale, riteniamo che le modalità di applicazione delle procedure di valutazione rivestano la massima importanza, non solo per il personale EP, ma anche per le altre categorie, in quanto ciò che verrà stabilito avrà ripercussioni su tutti, quando le procedure stesse verranno estese.

La valutazione è prevista dal CCNL all’art. 81. La Retribuzione di risultato, secondo gliart. 75 comma 5 e 76 comma 4, è soggetta a valutazione e, finora, per gli EP, si è trattato di un atto puramente formale, per quanto ne sappiamo.

L’art. 18 comma 2 del D.lgs 150/2009 (Brunetta) vieta la distribuzione indifferenziata di incentivi e premi collegati alla performance in assenza di verifiche e attestazioni sui sistemi di misurazione e valutazione in base al decreto medesimo, per cui vi è il rischioconcreto che non si possa procedere all’erogazione dell’indennità di risultato in assenza di un sistema di valutazione.

Tale sistema non deve ancora prevedere le famigerate 3 fasce di merito del 25%, 50%, 25% di cui all’art. 19 del decreto Brunetta, fino alla prossima tornata contrattuale.

La proposta dell’amministrazione prevede un sistema di valutazione troppo incentrato sull’opinione del dirigente e scollegato rispetto agli obiettivi del dirigente stesso e agli obiettivi di Ateneo.

La nostra visione della valutazione, se non si può fare a meno di procedere, è quella di non renderla legata esclusivamente all’opinione del valutatore, per evitare arbitri e per fare in modo che gli obiettivi assegnati vadano veramente nella direzione della soddisfazione dell’utenza.

Il flusso di valutazione non deve essere solo gerarchico, dall’alto al basso della piramide, ma occorre tenere presente, nelle valutazioni, anche il flusso contrario, che parta dall’utenza e dai valutati che, a loro volta, esprimono valutazioni che vengono formalizzate e incluse nelle valutazioni finali dei valutatori.

Riteniamo che, sull’argomento, occorra attivare un

In via provvisoria, esprimiamo quelle che ci paiono le criticità più evidenti contenute nella proposta della Delegazione di parte pubblica

dibattito interno all’ateneo, in modo  da ottenere un sistema non punitivo, che favorisca una maggiore consapevolezza organizzativa in cui ogni attore abbia una chiara visione del proprio ruolo.
 
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