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La decurtazione del salario accessorio sui primi 10 giorni di malattia: sollevata la questione di legittimità costituzionale. PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   

La decurtazione del salario accessorio sui primi 10 giorni di malattia è stata la prima norma, odiosa, introdotta da questo governo per colpire i pubblici dipendenti.

Nei comparti pubblici della conoscenza tale norma ha, peraltro, riflessi particolari dal momento che per salario accessorio vengono considerate anche quelle indennità che per loro natura non sono accessorie, bensì legate alla funzione come ad esempio: RPD (retribuzione professionale docente nel comparto scuola e Afam), indennità di Ateneo (per le Università), retribuzione di risultato dei dirigenti, indennità di ente negli enti di ricerca e indennità di valorizzazione professionale.

La FLC CGIL contro queste norme ha promosso da subito alcune cause pilota nei diversi comparti sollevando la questione di illegittimità della disposizione (art. 71 del D.L. 112/2008 convertito in L.133/2008), con riferimento agli artt. 3 e 32 della Costituzione.

In particolare, con riferimento al comparto scuola è stata favorevolmente conclusa una vertenza a Piacenza http://www.flcgil.it/attualita/sindacato/assenze-per-malattia-e-taglio-dello-stipendio-la-flc-vince-i-primi-ricorsi.flc che è stata conciliata, mentre con riferimento al comparto dell’Università è in corso di deposito il ricorso in Appello avverso la sentenza del Tribunale di Roma che non ha ritenuto rilevante la questione di legittimità costituzionale ed ha respinto il ricorso.

Come si sa la giurisprudenza non è univoca tant’è che alcuni tribunali hanno respinto il ricorso mentre altri tribunali hanno invece ritenuto fondata la questione di illegittimità costituzionale rimettendo il ricorso alla Suprema Corte.

Qualora la Corte dovesse ritenere incostituzionale tale decurtazione, cosa che noi riteniamo abbastanza probabile vista l’evidente lesione del diritto alla salute, la norma voluta da Brunetta verrebbe automaticamente cancellata dall’ordinamento giuridico.

Al momento, tuttavia, non è possibile fare alcuna previsione né sui tempi di decisione della Corte né sull’evoluzione giurisprudenziale.

Riteniamo tuttavia opportuno informare i lavoratori sui passi da compiere per evitare che il diritto si prescriva.

A tal fine, occorre che chi abbia subito una decurtazione di stipendio per malattia invii una lettera alla propria amministrazione con raccomandata AR, seguendo il fac simile che riportiamo in fondo al comunicato. Non vi è urgenza, perché il diritto si prescrive in 5 anni dal momento in cui è stata effettuata la decurtazione e, tenuto conto che la norma brunetta risale a luglio 2008, nell’ipotesi peggiore la prima scadenza si colloca a luglio 2013. All’approssimarsi della scadenza, i lavoratori che avessero subito decurtazioni in ragione di assenze dovute a malattia, in applicazione della L. 133/08, potranno inviare una raccomandata AR all’amministrazione che ha operato la trattenuta, contestando la trattenuta stessa ed indicando che la contestazione vale come atto interruttivo della prescrizione. Dal momento dell’invio della lettera, vi sono altri 5 anni di tempo per depositare il ricorso.

La lettera è un atto cautelativo in attesa del pronunciamento della Corte, da effettuarsi solo nel caso in cui la sentenza dovesse farsi attendere a lungo. Nella malaugurata ipotesi di un pronunciamento sfavorevole da parte della Corte, il lavoratore che volesse fare valere i propri diritti sarebbe comunque costretto a presentare ricorso al giudice del lavoro.

 

Torino, 10 novembre 2011 FLC CGIL Torino

 

 

 

 

 

FAC SIMILE DOMANDA

Da presentare con raccomandata A/R

 

Data…………

 

A: ( Nome Università, Ente di Ricerca, Scuola, Ufficio Scolastico Regionale, Istituto di Alta Formazione via, cap, città)

 

Il/la sottoscritto/a ………….nato/a a………..il………. e residente a………….in via ……dipendente da codesta amministrazione, attualmente in servizio presso (indicare ufficio o sede) chiede la restituzione delle somme trattenute per le assenze per malattia relative ai periodi:

 

dal…….al…….

dal….....al…….

dal…….al…….

dal…….al…….

 

 

come disposto dall’art. 71 del DL 112/2008 convertito in L.133/2008.

 

Tali trattenute infatti sono state disposte in violazione del diritto alla salute costituzionalmente garantito nonché del principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

 

La presente vale ai fini dell’interruzione dei termini di prescrizione.

 

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