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Comunicazioni della delegazione di parte pubblica sulla questione MOLINETTE - Trattativa sindacale del 28 ottobre 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   
Il Presidente della Parte Pubblica comunica che, in via sperimentale, le presenze verranno rilevate attraverso badge elettronici in una facoltà e in due dipartimenti, sostituendo il regime delle firme. La nuova modalità verrà estesa in tempi successivi.
Definisce una sciocchezza l’aver distribuito dei badge con la dicitura “personale non convenzionato”.
Il prof. Giau riprende i termini della situazione critica che si è venuta a creare con gli accordi approvati dall’AOU Molinette il 15 luglio 2010 e il 14 settembre 2010.
La Delegazione di parte pubblica universitaria ha avuto un incontro con il Direttore generale delle Molinette e il Direttore amministrativo.
Durante l’incontro hanno accolto la
seguente proposta per il personale convenzionato, che, per gli aspetti tecnici, è stata illustrata dal dott. Fragapane:
-equiparazione del salario accessorio a quello percepito dagli ospedalieri a seguito dell’accordo;
-attribuzione sotto forma di assegno ad personam, al personale convenzionato, dell’ammontare che è servito ad assegnare un passaggio di fascia agli ospedalieri;
-l’assegno ad personam permane e non viene riassorbito nella retribuzione in occasione dei futuri passaggi di Progressione Economica Orizzontale del personale convenzionato;
La Direzione dell’AOU Molinette è disponibile a procedere alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa per l’attivazione del famoso tavolo a 4, che vedrà rappresentate la componente datoriale e quella sindacale.
Da un conteggio di massima si capisce che il “tavolo” ospiterebbe fino a 80 persone, pertanto è sensato riunirlo per un confronto sui grandi temi, in particolare esso può diventare l’occasione per discutere di iniziative di integrazione fra le due aziende.
L’obiettivo che si inizia a intravedere è quello di pervenire all'istituzione di un’azienda integrata, con un contratto unico per tutti coloro che lavorano presso l’azienda integrata, in modo da superare le difficoltà che derivano dalla gestione di due contratti separati che in parte coincidono, ma che presentano differenze significative. Il percorso dovrebbe individuare progressivamente spazi integrati, temi e iniziative comuni, diritti e doveri identici per il personale che vi lavora. In caso contrario occorrerebbe continuare a inseguire gli eventi e mettere toppe, senza mai giungere alla piena integrazione del trattamento del personale.
Il prof. Giau riprende la proposta, presentata in Senato Accademico da Elena Beltramo, di istituire una Commissione senatoriale sul tema della Sanità e delle Aziende ospedaliere.
Se, a seguito dei lavori della Commissione, il Senato adotterà una posizione in materia, essa diventerà automaticamente la linea seguita dalla parte pubblica. Invita le rappresentanze sindacali a prendere parte ai lavori della commissione, che non potrà annoverare né il prof. Giau né il Direttore Amministrativo per motivi istituzionali.
Dietro precise richieste riguardanti cosa si debba intendere esattamente per assegno ad personam, sulle modalità di recupero della quota di produttività tagliata retroattivamente a partire dal 1 gennaio 2010 ma già percepite dai lavoratori e altri aspetti, il Direttore amministrativo precisa che la Delegazione di parte pubblica non è a conoscenza degli aspetti tecnici, che sono di competenza dell’Azienda ospedaliera e sui quali non ritengono di dover entrare nel merito, una volta che sia garantito l’assegno ad personam a favore dei convenzionati.
Il Direttore chiarisce inoltre che l’Azienda Universitaria Ospedaliera è definita come soggetto giuridico, ma necessita di regole applicative che sono tutte da costruire. Regione e Università fanno confluire risorse, beni, personale nell'AOU. L’Università non interviene per gli aspetti che riguardano l’assistenza. Per il personale non vi sono norme specifiche, dal momento che non vi è un contratto collettivo di riferimento.
Abbiamo espresso le necessità di quantificare con precisione il valore delle risorse aggiuntive che l’Azienda Ospedaliera incamera per il fatto di essere Azienda Universitaria perché, nel quadro complessivo della vicenda e per avere maggior forza contrattuale nel sostenere le ragioni del personale convenzionato, tali informazioni sono un elemento imprescindibile. La risposta è stata che tali valutazioni sono già state effettuate dal prof. Bucchi nella terza conferenza generale di Ateneo e i dati sono disponibili in rete. Il nostro commento è che sarà necessario rivedere con attenzione tali dati, ma la risposta è comunque insufficiente: non è detto che i dati generali esposti siano di immediato utilizzo ai nostri fini, inoltre questi dati dovrebbero essere raccolti in maniera sistematica, con cadenza annuale, perché soggetti a variazioni nel tempo, soprattutto per quanto attiene alle risorse destinate al personale.
A un’ulteriore sollecitazione che proponeva l’istituzione di uno specifico fondo nel bilancio dell’Azienda ospedaliera, finalizzato a individuare in modo chiaro e trasparente l’ammontare delle risorse destinate al personale universitario, il prof. Giau ha risposto che la linea è quella di procedere nella direzione dell’integrazione, mentre la soluzione proposta tende ad accentuare la differenziazione delle due realtà, ospedaliera e universitaria, pertanto si dichiara contrario.
E’ stato a più riprese sollevato il caso del personale universitario non convenzionato, che subisce una discriminazione tanto odiosa quanto paradossale e incivile, a cominciare dal badge “marchiato”. La Delegazione di parte pubblica, tuttavia, ha dichiarato candidamente di non conoscere le ragioni per le quali l’Azienda Ospedaliera non proceda da tempo ad ulteriori convenzionamenti, come se il fatto non rientrasse nelle proprie preoccupazioni.
Non è stata data una risposta precisa nemmeno sulla richiesta delle motivazioni che hanno portato ad annullare l’ulteriore conferenza di Ateneo prevista per il 29 settembre e annullata senza comunicazioni, che avrebbe dovuto essere il momento destinato ad analizzare in maniera specifica le problematiche del personale convenzionato. L’abbozzo di risposta rimanda alla situazione di paralisi che si è prodotta ai vertici della Regione Piemonte, per il riconteggio dei voti.
La posizione unitaria delle RSU e delle Organizzazioni sindacali territoriali CGIL, CISL, UIL, RDB Il fatto di grande rilievo, per la prosecuzione del percorso di completa equiparazione del personale convenzionato, è che le RSU e le OO.SS. si sono presentate unite al tavolo della trattativa con un documento condiviso che riportiamo in allegato. Il Documento riprende e fa propria la mozione assembleare del 21/10/2010, ed è stato letto e commentato nei suoi singoli punti in sede di trattativa. In particolare, è stato osservato:
che la formula dell’assegno ad personam, non pensionabile, implica in ogni caso una perdita del 15% sul trattamento accessorio che i colleghi ospedalieri recupereranno sulla pensione;
che resta un fatto grave e inaccettabile la distribuzione di badge che riportano la scritta “personale universitario non convenzionato”;
che non è tollerabile che il personale convenzionato sia totalmente escluso dall’assegnazione di incarichi di responsabilità e dall’assegnazione formale di obiettivi ai quali sono collegati incentivi economici e professionali.

La ritrovata unità sindacale su questo punto dà grande forza al movimento dei lavoratori
convenzionati e apre concrete prospettive per la realizzazione del “tavolo a 4”, presupposto fondamentale per il conseguimento con gli obiettivi, che altro non sono che la richiesta di dare finalmente applicazione a disposizioni di legge vigenti, sistematicamente disattese per anni.
Diamo senz'altro atto all'Amministrazione di aver fatto uno sforzo per sanare una situazione grave e, soprattutto, di aver dato un segnale su un modo di agire diverso rispetto al passato. Occorre tuttavia dobbiamo mantenere alto il livello di attenzione sulle questioni esposte, per una serie di ragioni.
Rimandiamo a comunicazioni successive le nostre riflessioni sulle modalità migliori per proseguire nella MOBILITAZIONE nel nuovo scenario.
Enrico Gastaldi
FLC-CGIL
ALLEGATI:
TRATTATIVA 28 OTTOBRE 2010
PROPOSTA
 
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