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Enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste, esito dell'incontro del 14 giugno PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   

I sindacati di categoria hanno diramato il seguente comunicato sulla giornata di mobilitazione del 14 giugno 2010, dove la protesta dei lavoratori dell’ENSE, presenti con un folta delegazione venuta da tutta Italia, si è affiancata alle delegazioni sindacali che erano state convocate dal Ministero dell’Agricoltura e Foreste per proseguire gli incontri già avviati in sede tecnica sulla ricerca in campo agroalimentare e sugli Enti vigilati dal ministero, nonché per una ricognizione delle ricadute della manovra finanziaria contenuta nel DLgs 78/2010 sulle attività degli enti.

L'incontro era già stato programmato nel corso dell’ultima riunione avuta al Ministero il 17 maggio scorso e sulla quale era stato diramato un comunicato.

Roma, 18 giugno 2010
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Comunicato sindacale sull’incontro del 14 giugno 2010

Il giorno 14 giugno 2010, si è svolto il secondo incontro del Tavolo tecnico sul comparto Ricerca istituito dal Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari a seguito del confronto svoltosi il precedente 11 maggio con i rappresentanti sindacali di CGIL, CISL e UIL e i vertici degli enti di ricerca.

Al Tavolo hanno partecipato i rappresentanti degli Enti (CRA, INEA, ENSE e INRAN),il Direttore generale dei Servizi amministrativi MIPAF, Dr. Vaccari con il dirigente Dr. Nuccio e i rappresentanti delle OO.SS.I lavoratori dell’Ente Nazionale Sementi Elette hanno tenuto un presidio a partire dalla mattinata fino alla fine dell’incontro davanti alla sede del Ministero per dire no alla soppressione dell’ENSE echiedere un intervento di sostegno da parte del Ministero vigilante. Una delegazione di lavoratori è quindi entrata insieme alle organizzazioni sindacali e ha partecipato all’incontro.

ll Dr. Vaccari del MIPAAF, ha aderito alla richiesta da parte sindacale di parlare della situazione dell’ENSE, ma ha ribadito che, essendo la manovra finanziaria 2010 già stata pubblicata, l’ENSE è già soppresso e si sta adoperando per migliorare il trasferimento all’INRAN, in quanto ci sono delle incongruenze sul decreto.

Pronta è stata la replica da parte sindacale nel ribadire che l’iter del DL 78/2010 è appena iniziato e deve avvenire tutto il passaggio in sede parlamentare, che il comma 20 delinea un percorso che dovrà passare attraverso specifici decreti attuativi. Pertanto si è ribadita la richiesta di salvaguardare l’ENSE, visto il ruolo svolto nel campo della ricerca agricola, in particolare nel settore della certificazione delle sementi.

Peraltro si è fatto notare che gli effetti sulla finanza pubblica che deriverebbero dalla sua soppressione, sono inutili visto che l’ente si autofinanzia e lo stesso rappresentante dell’Ente ha ricordato come in ragione di ciò l’ENSE non è inserito nell’elenco delle PPAA del conto economico consolidato stilato dall’ISTAT.

La soppressione appare estranea ad un intervento di sistema sulla rete di ricerca in agricoltura. In considerazione di ciò è stato chiesto al MIPAAF di farsi promotore dello stralcio dell’ENSE dall’art. 7comma 20, intervenendo sull’allegato 2 della manovra.
A tale proposito le OO.SS. si faranno promotrici di una richiesta di incontro urgente con il Ministro Galan.

Nel corso della riunione si sono affrontate poi le nuove “emergenze” che si sono venute a creare con la manovra anticrisi.

  • La riduzione del 50 % della spesa 2009 per i contratti precari (art.9 c.28) in carico sui fondi ordinari, che piĂą in generale per gli Enti di ricerca vigilati dal MiPAF vedrebbe un quadro ulteriormente aggravato rispetto a quanto delineato nel documento preliminare del primo incontro. Si è sollecitato il ministero a produrre un quadro aggiornato dei “precari” da riconsiderare nel prossimo incontro
  • Il ripristino di fatto del blocco del turn over, che dal 2011 sarĂ  possibile solo per il 20% dei pensionamenti
  • I tagli del 50% alle missioni all’estero e la soppressione della diaria sono destinati a complicare ulteriormente le attivitĂ  degli enti in particolare nel CRA dove attualmente 50 ricercatori sono impegnati in stages all’estero
  • Il taglio del contributo ad enti del 50% (art. 7 c. 24) da parte dei ministeri, incide sul quadro finanziario del MIPAF determinando sulla dotazione per gli EPR vigilati una riduzione di 2,5 Milioni di € (cap 2200 art.1 c43- tabella C); in questo taglio sono considerati solo gli enti di cui alla L 549 mentre rimane recluso il CRA
  • C’è l’impegno da parte del Ministero di contenere al massimo gli effetti del taglio lineare delle spese del 10% sulle risorse destinate agli Enti di ricerca, che per ora ammontano a 49,5 milioni di Euro.

Viene infine ricordato al MIPAAF che le rigidità imposte dall’utilizzo delle risorse del turn-over, nonché dei conseguenti DPCM autorizzativi, allungano enormemente i tempi per le assunzioni negli Enti. Tutto ciò è destinato ad aggravare la situazione degli enti vigilati dal MIPAF sia per quanto riguarda il problema delle stabilizzazioni non completate che dei piani di reclutamento e di assunzione; problematiche che si aggiungono alle difficoltà di quegli enti che hanno una dotazione organica piena. Le parti saranno di nuovo convocate dal MIPAF per un ulteriore verifica delle condizioni negli enti alla luce dell’iter parlamentare del DLgs. 78/2010 e per proseguire il confronto già avviato.

Per quanto riguarda l’ENSE le scriventi OO.SS. ribadiscono la necessità di mantenere lo stato di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, per contrastare una soppressione inutile e incomprensibile.

FLC CGIL FIR CISL UIL PAURAFAM ANPRI CIDA

Roma, 16 giugno 2010

 
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