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ASSEMBLEA PRECARI DELLA SCUOLA - 23 OTTOBRE 2014 - ORE 17 - 19 PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   
 
ASSEMBLEA PRECARI DELLA SCUOLA

GIOVEDI' 23 OTTOBRE 2014 - DALLE 17 ALLE 19

CGIL - CAMERA DEL LAVORO DI TORINO - VIA PEDROTTI 5

Parteciperà ANNA FEDELI della Segreteria FLC Nazionale

Il documento del Governo “La buona scuola” contiene alcuni elementi che echeggiano le proposte della FLC CGIL: prima fra tutte l'assunzione di 150 mila docenti, con lo svuotamento delle Gae finalmente realizzato e l'esaurimento delle graduatorie di merito e l'avvio di un sistema di reclutamento su scala nazionale e basato sui concorsi, coerente con la formazione iniziale e con il dettato costituzionale.

Sono anni che chiediamo la copertura dei posti disponibili e la costituzione di un organico funzionale. Sono anni che denunciamo lo scempio del precariato nei settori della conoscenza e rivendichiamo la stabilizzazione dei lavoratori precari, anche con iniziative legali. Non è difficile immaginare che il governo, nell'annunciare le sue scelte, abbia tenuto conto della condanna pendente sullo Stato italiano alla Corte europea per abuso del lavoro precario, la cui sentenza definitiva è attesa nei prossimi mesi.

La volontà di assumere e di ampliare l'organico, con l'estensione della scuola dell'infanzia, del tempo pieno e dell'insegnamento di discipline tagliate dalle precedenti riforme, è senza dubbio una buona notizia.

Non va dimenticata però la necessità di dare una prospettiva certa ai lavoratori precari rimasti ai margini del piano di riforma, quelli inseriti nelle II e III fasce delle graduatorie di istituto. Moltissimi di loro, pur fuori dalle Gae, hanno maturato titoli ed esperienza da valorizzare. Alcune valutazioni del governo a proposito del loro peso, anche in termini numerici, suscitano perplessità.

Soprattutto, c'è bisogno di avere certezze sulle risorse effettivamente disponibili. Le cifre contenute sul piano sono ancora lontane da quelle che sarebbero necessarie per portare l'Italia ai livelli dei paesi OCSE, e già si sentono voci che sollevano dubbi sulla loro
“sostenibilità”.

Insieme al nodo delle stabilizzazioni, c'è un'altra emergenza che è stata indicata con forza dalla FLC CGIL e a cui il governo non risponde: nel documento manca qualunque riferimento al rinnovo del contratto, fermo da 7 anni. Non vi è alcun riferimento al personale ATA la cui funzione è determinante per migliorare l’offerta formativa.

Si prefigura invece la costruzione di un nuovo sistema di carriere fondato sul “merito” dei docenti basato su criteri fumosi e molto arbitrari, disegnato per legge, senza alcuna contrattazione.

Salari, carriere e condizioni di lavoro sono materia contrattuale, e tale devono rimanere.

Attiveremo iniziative in tutti i territori e siamo pronti al confronto con il Governo, ma anche alla lotta se non si ascolteranno le ragioni dei lavoratori. Deve essere chiaro che i punti di partenza devono essere certezze di risorse, stabilizzazione dei precari, rinnovo del contratto nazionale e una scuola non piegata alle logiche aziendaliste.
 
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