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ACCORDO DEL 4 FEBBRAIO, SEPARATO SENZA LA CGIL UN ACCORDO CHE PENALIZZA I LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO PDF Stampa E-mail
 

ACCORDO DEL 4 FEBBRAIO, SEPARATO SENZA LA CGIL

UN ACCORDO CHE PENALIZZA I LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO


 

"Solo uno scambio politico per sostenere un governo in difficoltà mentre rimangono le emergenze nel pubblico impiego". Così la CGIL in una nota denuncia i motivi alla base del suo no all'intesa separata registrata oggi sui premi di produttività nel pubblico impiego. Secondo la confederazione di Corso d'Italia infatti "l'accordo separato di oggi si muove, con tutta evidenza perseguita, solo in un ambito di scambio politico tra Governo e sindacati firmatari che decidono così di sostenerne l'opera, soprattutto in un momento di difficoltà politica".

Ma per il sindacato gli "effetti negativi" prodotti dalla legge Brunetta e dalla manovra economica rimangono inalterati: "I precari - si legge nella nota -

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SE NON ORA QUANDO? DOMENICA 13 FEBBRAIO ORE 14:30 TORINO PIAZZA SAN CARLO PDF Stampa E-mail

Care tutte e tutti,

confermiamo l'appuntamento per domenica 13 febbraio in piazza San Carlo alle ore 14,30.

Chiediamo a tutte e a tutti di arrivare all'appuntamento portando:

-          un ombrello

-          un gomitolo di lana colorata

Fra le varie proposte abbiamo convenuto queste.

-          L'ombrello "per riparare i nostri corpi dal fango che ci piove addosso"

-          Il gomitolo di lana per tessere una rete colorata fra tutte e tutti noi.

In piazza e durante tutto il corteo saranno organizzati

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La ribellione delle donne per la rinascita morale e civile dell'Italia PDF Stampa E-mail

Un ordine del giorno approvato dal Comitato direttivo nazionale della FLC CGIL del 25 e 26 gennaio 2011. Firma anche tu.

Nel Comitato direttivo nazionale della FLC CGIL del 25 e 26 gennaio 2011 è stato approvato un ordine del giorno per dire no a questa società che controlla le persone e soprattutto le donne attraverso il loro corpo, che propone un prototipo di perfezione fisica come unico mezzo per ottenere il successo, che sfrutta continuamente l'immagine e il corpo femminile.

Con questo documento, le donne e gli uomini del direttivo nazionale della FLC CGIL vogliono difendere l'immagine del nostro Paese nel mondo perché l'Italia merita di recuperare la credibilità e la dignità che la sua storia e la sua cultura le hanno consegnato.

Con questo documento, le donne e gli uomini della FLC CGIL dicono al Presidente del Consiglio che deve dimettersi per indegnità morale e per liberare il Paese da una guida imbarazzante.

FIRMA ANCHE TU

Firma anche tu questo documento per difendere con forza l'Italia reale, le fatiche, le sofferenze, i sacrifici ma anche le gioie delle donne e degli uomini che ogni giorno con serietà, professionalità e competenza lavorano onestamente.

Firma per dare ai nostri giovani, donne e uomini, italiani e stranieri, una speranza e la possibilità di un futuro che oggi viene loro negato da questo governo.

Firma per difendere lo spirito della nostra Costituzione, i suoi valori etici e civili, i suoi principi di solidarietà ed eguaglianza nello spirito della dichiarazione dei diritti dell'uomo e delle donne per costruire un mondo di pari opportunità, di pace e di civiltà.

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ELEZIONI CUN 20-27 gennaio 2011 – RISULTATI FINALI PDF Stampa E-mail

Apriamo con una nota sgradevole, riferita all’unico seggio elettorale messo a disposizione per le elezioni che, oltre ad aver creato disagio al personale che presta servizio nelle sedi più decentrate, si è rivelato inadeguato dal punto di vista delle barriere architettoniche.

Un’elettrice ci ha inviato una segnalazione, che ha mandato in precedenza al Rettore senza ottenere risposta. La sintetizziamo: a causa di un infortunio, la nostra elettrice cammina con le stampelle, non senza difficoltà. Per accedere al seggio, ha dovuto percorrere la rampa di scale nota a chi ha votato, non notevole disagio causato anche dalla sporcizia e dalla scivolosità del mancorrente e dei gradini. Dopo aver votato, ha chiesto che fosse attivato l’elevatore per i disabili, scoprendo che non funzionava. Solo grazie alla generosa disponibilità di due membri della commissione (peraltro del tutto incolpevoli), che l’hanno portata a braccia su una sedia, ha potuto risalire le scale. A commento dell’accaduto, ricorda che l'esercizio del diritto di voto presuppone condizioni minime imposte dalla legge e dalla decenza, che l’Ateneo, pur vantando grandi tradizioni, dimostra al momento di non saper o voler garantire. L'Università di Torino si rende così responsabile di omissioni contrarie alla legge oltre che al più elementare senso di umanità, venendo meno alle prime cose che un ente pubblico è tenuto a garantire.

Ironia della sorte, il seggio è collocato presso la sede che ospita il Comitato pari opportunità e la Consigliera di fiducia. Sarebbe interessante sapere che cosa pensino, Comitato e la Consigliera, del fatto che le pari opportunità si arrestano sulla soglia del luogo nel quale si riuniscono, almeno per le possibilità di accesso.

Passando alla lunga tornata elettorale che ha portato all’elezione dei nuovi componenti del CUN con grande soddisfazione segnaliamo che il candidato della FLC-CGIL, Renato Comanducci, non solo è stato eletto, ma ha riportato il maggior numero di voti.

Di seguito i dati finali relativi all’affluenza alle urne per quanto riguarda l’Università degli studi di Torino. Si può osservare un marcato incremento dell’affluenza negli ultimi giorni, che ha condotto docenti e ricercatori a collocarsi al di sopra della media nazionale, mentre il Personale Tecnico e Amministrativo è rimasto al di sotto di essa, contribuendo così a determinare un dato complessivo inferiore a quello nazionale (26,6% contro il 30,4%).

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Seduta Senato Accademico 24 gennaio 2011 PDF Stampa E-mail
Gentili Colleghi,
la seduta del Senato accademico di lunedì scorso, 24 gennaio, di cui vi allego il resoconto, è stata caratterizzata soprattutto dalla discussione, piuttosto accesa, su due temi principali: la nomina della Commissione Modifiche di Statuto, che nei prossimi sei mesi dovrà stilare il nuovo Statuto d’Ateneo, secondo i dettami della legge Gelmini e l’opportunità di continuare a rimanere nell’ambito della CRUI, pagandone il relativo contributo.
Il Rettore purtroppo non ha ritenuto di prendere in considerazione l’elezione dei componenti la commissione, come era stato richiesto da parecchi “attori” dell’Università.
A titolo personale, vi voglio segnalare poi come io abbia ottenuto una piccola vittoria, di cui vado fiera, data la mia così breve permanenza negli organi collegiali, e cioè la costituzione di un gruppo di lavoro sui problemi della Sanità, che avevo più volte sollecitato a partire dal documento distribuito nella seduta del Senato del 15 ottobre scorso.
Cordiali saluti
Elena Beltramo

Allegato: Resoconto
 
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