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CONTRO il RAZZISMO e lo SFRUTTAMENTO - DIRITTI DISEGUALI = MENO DIRITTI PER TUTTI PDF Stampa E-mail
Il Comitato 1° marzo, cui la CGIL Nazionale partecipa, ha rilanciato questo evento anche per il 2011.
La CGIL di Torino ritiene che la giornata del 1° marzo debba essere una giornata di mobilitazione sulle condizioni di vita e di lavoro dei migranti.
Martedi’ 1° marzo alle ore 17.00 si svolgerà un presidio davanti a Porta Nuova e la CGIL di Torino sarà presente con i propri contenuti e rivendicazioni.

Allegato:Volantino




Allegato:Volantino
 
PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI E DEI RISULTATI DEL PERSONALE DI CATEGORIA EP PDF Stampa E-mail

Alcune riflessioni iniziali della FLC-CGIL sul promemoria presentato dalla Delegazione di parte pubblica, in preparazione dell’incontro del 24 febbraio 2011

Come Organizzazione sindacale, riteniamo che le modalità di applicazione delle procedure di valutazione rivestano la massima importanza, non solo per il personale EP, ma anche per le altre categorie, in quanto ciò che verrà stabilito avrà ripercussioni su tutti, quando le procedure stesse verranno estese.

La valutazione è prevista dal CCNL all’art. 81. La Retribuzione di risultato, secondo gliart. 75 comma 5 e 76 comma 4, è soggetta a valutazione e, finora, per gli EP, si è trattato di un atto puramente formale, per quanto ne sappiamo.

L’art. 18 comma 2 del D.lgs 150/2009 (Brunetta) vieta la distribuzione indifferenziata di incentivi e premi collegati alla performance in assenza di verifiche e attestazioni sui sistemi di misurazione e valutazione in base al decreto medesimo, per cui vi è il rischioconcreto che non si possa procedere all’erogazione dell’indennità di risultato in assenza di un sistema di valutazione.

Tale sistema non deve ancora prevedere le famigerate 3 fasce di merito del 25%, 50%, 25% di cui all’art. 19 del decreto Brunetta, fino alla prossima tornata contrattuale.

La proposta dell’amministrazione prevede un sistema di valutazione troppo incentrato sull’opinione del dirigente e scollegato rispetto agli obiettivi del dirigente stesso e agli obiettivi di Ateneo.

La nostra visione della valutazione, se non si può fare a meno di procedere, è quella di non renderla legata esclusivamente all’opinione del valutatore, per evitare arbitri e per fare in modo che gli obiettivi assegnati vadano veramente nella direzione della soddisfazione dell’utenza.

Il flusso di valutazione non deve essere solo gerarchico, dall’alto al basso della piramide, ma occorre tenere presente, nelle valutazioni, anche il flusso contrario, che parta dall’utenza e dai valutati che, a loro volta, esprimono valutazioni che vengono formalizzate e incluse nelle valutazioni finali dei valutatori.

Riteniamo che, sull’argomento, occorra attivare un

In via provvisoria, esprimiamo quelle che ci paiono le criticità più evidenti contenute nella proposta della Delegazione di parte pubblica

dibattito interno all’ateneo, in modo  da ottenere un sistema non punitivo, che favorisca una maggiore consapevolezza organizzativa in cui ogni attore abbia una chiara visione del proprio ruolo.
 
Il PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO verso il NUOVO STATUTO PDF Stampa E-mail
E' ormai noto che la prima fase del lungo percorso che porterà alla riforma dello Statuto si è conclusa con la nomina della COMMISSIONE STATUTO prevista dalla legge Gelmini.
Dopo la designazione formale dei due componenti appartenenti al personale Tecnico-Amministrativo, Rita Romagnolo e Antonella Trombetta, è necessario proseguire nel lavoro di elaborazione di proposte da portare in Commissione, che i Rappresentanti in SA e in CdA propongono di affidare a un Gruppo di lavoro.
L'assemblea del personale del 14 febbraio, che le RSU hanno indetta su richiesta dei Consiglieri e dei Senatori TA, avrebbe dovuto concludersi con una indicazione chiara sulla via da seguire, ma purtroppo ciò non è avvenuto, sebbene siano stati discussi tutti gli elementi utili.
Come FLC-CGIL, esprimiamo la nostra posizione nella speranza che possa trovare ampia condivisione.
 
 
RETE ISTITUTI PROFESSIONALI FLC CGIL TORINO PDF Stampa E-mail

RETE ISTITUTI PROFESSIONALI FLC CGIL TORINO


Si è costituita, su iniziativa dei delegati degli Istituti professionali Beccari, Boselli, Gobetti Marchesini, Steiner di Torino, la Rete Istituti Professionali Flc Torino con l’intento di favorire riflessioni e interventi sulla politica scolastica e di condividere informazioni e strategie operative riguardanti, in particolar modo, l’Istruzione e la Formazione Professionale.

Durante la riunione preparatoria, dedicata prevalentemente all’esame dei percorsi triennali d’istruzione e Formazione professionale, sono emersi quali particolari fattori di criticità:

  • la ricaduta sulle singole scuole e sui collegi dei docenti delle questioni inerenti alla transizione tra le qualifiche professionali: scelta dei percorsi e dei programmi, delle eventuali quote di flessibilità e autonomia con conseguenze sugli organici;
  • l’attuale difficoltà di gestione delle iscrizioni opzionali ai percorsi integrati entro il 15 marzo.

Rispetto ai profili indicati dal riordino della scuola secondaria di secondo grado, si sono rilevate le frequenti difformità e alcune non corrispondenze tra le competenze previste in uscita e le discipline e i quadri orari individuati.

Si è ritenuto inoltre importante proporre una riflessione e richiedere chiarimenti sulle modalità della transizione dai percorsi di agenzie formative ai percorsi d’istruzione statale e sulla piena equipollenza dei titoli rilasciati, considerando i temi degli organici, del reclutamento, della normativa esistente in particolare per le funzioni degli organi collegiali e dei docenti statali.

La Rete ha individuato come impegno comune e condiviso:

  • la salvaguardia della possibilità di un’offerta formativa che preveda l’acquisizione di una qualifica intermedia;
  • la salvaguardia dell’obbligo d’istruzione, rilevando i limiti dell’assolvimento tramite apprendistato ed educazione familiare;
  • il sostegno alla qualità dei percorsi d’istruzione e formazione professionale, insieme con le agenzie formative, con particolare riferimento ai saperi e alle competenze delle discipline di area comune e riferite agli assi culturali e alle competenze di cittadinanza previste dal DM139/2007.

15 febbraio 2011

 
Marcia Per Il Lavoro - 19/02/11 - Porta Susa Ore 14 PDF Stampa E-mail

 

19 FEBBRAIO 2011 - MARCIA PER IL LAVORO, I DIRITTI, LA DEMOCRAZIA

Sabato 19 febbraio 2011, ore 14,00 a Torino, da Porta Susa a Piazza San Carlo

 

LA CGIL DEL PIEMONTE, COME SI FARÀ IN ALTRE REGIONI ITALIANE, HA INDETTO PER SABATO 19 FEBBRAIO LA MARCIA PER IL LAVORO, I DIRITTI E LA DEMOCRAZIA.
UNA MANIFESTAZIONE DI LAVORATORI, PENSIONATI, STUDENTI, CITTADINI PER SALVARE IL LAVORO, DIFENDERE I DIRITTI E IL FUTURO DI NOI TUTTI.


SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE SI PERDE In Piemonte nel solo 2010 ci sono state 186 milioni di ore di Cassa Integrazione, circa 50 mila persone in mobilità, più di un migliaio di aziende in crisi

SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE NON C’È La Regione vive una crisi economica gravissima di tutto il suo sistema produttivo, in particolare di quello industriale, dalla Fiat al tessuto delle piccole medie imprese; tutto questo nel quasi disinteresse delle istituzioni regionali, appena mascherato da abili campagne pubblicitarie


SIAMO QUI PER IL LAVORO INVISIBILE Tantissimi precari, tempi determinati, internali, soci di cooperative, finte partite IVA, spesso in nero, hanno perso il lavoro senza che le statistiche ne tengano conto. Sono migliaia e migliaia di persone, soprattutto donne e giovani, senza lavoro e
senza diritti, in molti casi sfruttati da finti mediatori, un caporalato di vecchia memoria


SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE NON SI TROVA E’ sempre più difficile per i giovani e per chi, in età più avanzata, ha perso il lavoro, cercare un’occupazione che dia stabilità e un reddito sufficiente per costruirsi una vita autonoma


SIAMO QUI PER IL LAVORO CHE NON HA VALORE I tagli a scuola, università e ricerca, l’assenza di una politica industriale compromettono la possibilità di una ripresa produttiva forte e duratura, basata sull’innovazione e sulla competizione di qualità

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Volantino Precari

 
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