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Benvenuto nel sito della FLC CGIL di Torino
Lunedì 4 aprile - PRESIDIO ALL'U.S.R. - ORE 15.30 - via Pietro Micca 20 - Torino PDF Stampa E-mail
  • 67.500 docenti e 30.000 ATA “tagliati” negli ultimi due anni grazie alla legge 133/2008 e alle “riforme”  Gelmini-Tremonti
  • Per l'a.s. 2011-2012 il piano del MIUR di tagliare ancora oltre 34.000 posti di lavoro nella scuola -19.700 docenti e 14.500 ATA (in Piemonte 1466 docenti e circa 1000 ATA) - quando già oggi la carenza degli organici rende difficoltosa la normale gestione dell'attività scolastica.
  • La gestione incostituzionale ed incompetente delle graduatorie ad esaurimento, che lascia nell'incertezza decine di migliaia di lavoratori
  • Il nuovo sistema di formazione del personale docente (TFA) che non prevede ad oggi alcuna prospettiva di immissione in ruolo
Tutto questo si somma all'attacco ai diritti del decreto 150/09, la cosiddetta riforma Brunetta, che l'accordo separato del 4 febbraio vuole legittimare.

ORA BASTA!
CHIEDIAMO
  • Ritiro dei tagli agli organici avviati con la legge 133
  • Certezza del diritto per tutti i lavoratori precari
  • Un'operazione di stabilizzazione del personale docente e ATA, con l'assunzione in ruolo da subito di almeno 100.000 precari nella scuola.
La FLC CGIL lancia l’Operazione Centomila e chiama tutti i lavoratori della scuola a mobilitarsi 

Lunedì 4 aprile
PRESIDIO ALL'U.S.R.
di tutti i lavoratori precari della scuola
dalle 15.30 - via Pietro Micca 20 - Torino

 
PRECARI DELLA SCUOLA “LA CERTEZZA DEI TAGLI,L'INCERTEZZA DEL FUTURO”
 
Allegato: volantino
 
 
Il nostro tempo è adesso - La vita non aspetta - Sabato 9 aprile - Torino - Piazza Vittorio - ORE 15 PDF Stampa E-mail

 
 

Non c’è più tempo per l’attesa. E’ il tempo per la nostra generazione di prendere spazi e alzare la voce. Per dire che questo paese non ci somiglia, ma non abbiamo alcuna intenzione di abbandonarlo. Soprattutto nelle mani di chi lo umilia quotidianamente.

Siamo la grande risorsa di questo paese. Eppure questo paese ci tiene ai margini. Senza di noi decine di migliaia di imprese ed enti pubblici, università e studi professionali n...on saprebbero più a chi chiedere braccia e cervello e su chi scaricare i costi della crisi. Così il nostro paese ci spreme e ci spreca allo stesso tempo.

Siamo una generazione precaria: senza lavoro, sottopagati o costretti al lavoro invisibile e gratuito, condannati a una lunghissima dipendenza dai genitori. La precarietà per noi si fa vita, assenza quotidiana di diritti: dal diritto allo studio al diritto alla casa, dal reddito alla salute, alla possibilità di realizzare la propria felicità affettiva. Soprattutto per le giovani donne, su cui pesa il ricatto di una contrapposizione tra lavoro e vita.

Non siamo più disposti a vivere in un paese così profondamente ingiusto. Lo spettacolo delle nostre vite inutilmente faticose, delle aspettative tradite, delle fughe all’estero per cercare opportunità e garanzie che in Italia non esistono, non è più tollerabile. Come non sono più tollerabili i privilegi e le disuguaglianze che rendono impossibile la liberazione delle tante potenzialità represse.

Non è più tempo solo di resistere, ma di passare all’azione, un’azione comune, perché ormai si è infranta l’illusione della salvezza individuale. Per raccontare chi siamo e non essere raccontati, per vivere e non sopravvivere, per stare insieme e non da soli.

Vogliamo tutto un altro paese. Non più schiavo di rendite, raccomandazioni e clientele. Pretendiamo un paese che permetta a tutti di studiare, di lavorare, di inventare. Che investa sulla ricerca, che valorizzi i nostri talenti e la nostra motivazione, che sostenga economicamente chi perde il lavoro, chi lo cerca e chi non lo trova, chi vuole scommettere su idee nuove e ambiziose, chi vuole formarsi in autonomia. Vogliamo un paese che entri davvero in Europa.

Siamo stanchi di questa vita insostenibile, ma scegliamo di restare. Questo grido è un appello a tutti a scendere in piazza: a chi ha lavori precari o sottopagati, a chi non riesce a pagare l’affitto, a chi è stanco di chiedere soldi ai genitori, a chi chiede un mutuo e non glielo danno, a chi il lavoro non lo trova e a chi passa da uno stage all’altro, alle studentesse e agli studenti che hanno scosso l’Italia, a chi studia e a chi non lo può fare, a tutti coloro che la precarietà non la vivono in prima persona e a quelli che la “pagano” ai loro figli. Lo chiediamo a tutti quelli che hanno intenzione di riprendersi questo tempo, di scommettere sul presente ancor prima che sul futuro, e che hanno intenzione di farlo adesso.



tutt* in piazza il 9 aprile.

 
25 MARZO PRESIDIO PZA CASTELLO ORE 17 PDF Stampa E-mail

 

Vogliamo raccogliere nei luoghi di lavoro con cartelloni, fogli o post-it quanto hanno dai dire i lavoratori sulla loro condizione di lavoro, sul modo attraverso il quale garantiscono il servizio, su quanto vorrebbero invece vedere riconosciuto ed invece vedono negato. È nostra intenzione coinvolgere anche i genitori in questa manifestazione e nella raccolta di opinioni sulla scuola.

Chiediamo ai lavoratori stessi, alle RSU di venire in piazza Castello con questo materiale. In pizza Castello ci saranno le categorie del lavoro pubblico (FLC e Funzione Pubblica) e del lavoro privato, a partire dalla FILCAMS; esporremo il materiale raccolto su una grande bandiera rossa, percorsa ai lati da due drappi tricolore.

La manifestazione vuole affermare ancora una volta il valore ed il senso della scuola della Costituzione a partire dai luoghi di lavoro, di quanti tutti i giorni con abnegazione sono impegnati a garantire un servizio nonostante le umiliazioni ed il forte attacco alla scuola pubblica. 

Sotto troverai uno spazio dove  potrai lasciare un commento sulla "SCUOLA CHE VORRESTI", "SULL'UNIVERSITA' CHE VORRESTI" e "SULLA RICERCA CHE VORRESTI" . I commenti lasciati sul sito  saranno stampati e appesi in piazza Castello davanti alla Regione nel presidio organizzato per venerdì 25 marzo alle ore 17.

Allegati:
-  Volantino
Comunicato FLC CGIL TORINO



 


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SOLIDARIETÀ AL COLLEGIO DOCENTI E AL DIRIGENTE PDF Stampa E-mail

La Flc Cgil di Torino esprime  piena  solidarietà  e pieno sostegno al Collegio dei Docenti e al Dirigente Scolastico del Liceo Classico “D’Azeglio” di Torino, divenuti oggetto in questi giorni di interventi a carattere intimidatorio  e   illiberale da parte di esponenti del mondo politico piemontese e di  esponenti di area cattolica per avere presentato, in occasione della manifestazione del  12 marzo a difesa della Costituzione e della Scuola pubblica, un passo  a favore della Scuola di stato tratto da un celebre discorso di uno dei padri costituenti, Piero Calamandrei.  Il consigliere regionale PDL Gian Luca Vignale, lo stesso che ha depositato un progetto di legge regionale di trasferimento di fondi pubblici alle scuole private, ha prospettato la presentazione di un’interrogazione al Consiglio Regionale  perché siano presi provvedimenti disciplinari nei confronti del Dirigente Scolastico che ha dato pubblica lettura del brano votato dal Collegio dei Docenti del Liceo d’Azeglio.
La Flc Cgil di Torino si oppone fortemente  a tali minacce all’esercizio e all’espressione del libero pensiero e  ravvisa in esse un’ulteriore volontà di svilimento della scuola di stato a favore della scuola privata.
La FLC Cgil di Torino si  associa  alle  numerose prese di posizione assunte  dai collegi dei docenti  e dalle associazioni della scuola  a favore  dei principi costituzionali, a sostegno della scuola pubblica,  a tutela del diritto all’istruzione e della libertà d’insegnamento.


FLC CGIL DI TORINO


Allegati

-I docenti del Liceo Classico “Gioberti” di Torino esprimono la loro piena solidarietà al Collegio Docenti e al Dirigente Scolastico del Liceo Classico “D’Azeglio” di Torino

- Soldi alle scuole private per le ristrutturazioni - La Repubblica Torino

-Mozione solidarietà Liceo Scientifico Giordano Bruno Torino

 
A SCUOLA DI “TAGLIO”...IL FUTURO “PRECARIO” DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA PDF Stampa E-mail



Assemblea provinciale dei

PRECARI DELLA SCUOLA

 
 

Lunedì 21 marzo 2011, ore 16.00 - Salone PIA LAI, via Pedrotti, 5 – Torino

- Sentenza Corte Costituzionale sulle “code”
- Emendamento al Decreto “Milleproroghe” sulle Graduatorie ad Esaurimento
- Terza tranche dei previsti “tagli” agli organici docenti e ATA a.s. 2011/2012
- Novità sulle Graduatorie ATA
- Nuova formazione e reclutamento docenti
 
La mobilitazione della FLC:
Ricorsi: per la trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato e per il diritto all’inquadramento economico.
“Operazione Centomila” per dare certezze e stabilità ai lavoratori.

Partecipa:  Gigi Rossi – segreteria nazionale FLC
 
Allegato:Volantino
 
 
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