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Benvenuto nel sito della FLC CGIL di Torino
Attivo intercategoriale della CGIL Torino - Lunedì 7 febbraio – ore 9:30 c/o Sala Espace Via Mantova 38 Torino PDF Stampa E-mail

 

Dopo le nostre proposte sul lavoro, lo sviluppo, gli ammortizzatori sociali e sullo stato sociale, vogliamo lanciare la nostra proposta su rappresentanza e democrazia che discuteremo nei luoghi di lavoro e nel territorio a partire dal 14 febbraio.
L’attivo sarà inoltre l’occasione per preparare la mobilitazione regionale del 19 febbraio che riunificherà – e darà continuità – a tutti i contenuti e le iniziative che abbiamo sostenuto nell’ultimo periodo.
Concluderà i nostri lavori Susanna CAMUSSO, Segretaria Generale CGIL.
 
VENERDI' 28 GENNAIO SCIOPERO GENERALE METALMECCANICI PDF Stampa E-mail

La Fiom nazionale ha indetto lo sciopero generale dei metalmeccanici per venerdì 28 gennaio con manifestazioni regionali.

La CGIL parteciperà con tutte le categorie alla manifestazione per riconfermare il suo NO! a quell’accordo che:

peggiora le condizioni di lavoro;
scardina il CCNL, gli accordi sulla rappresentanza e instaura un modello “autoritario”, fatto di prescrizioni e sanzioni, nei confronti dei lavoratori;
toglie la libertà alle lavoratrici e ai lavoratori di scegliersi i propri rappresentanti, escludendo la FIOM dalla fabbrica.

LA CGIL PARTECIPA ALLO SCIOPERO PER:

  • dire a Confindustria che quell’accordo non deve estendersi e deve essere modificato;
  • affermare che gli investimenti possono essere fatti salvaguardando lavoro e diritti, come hanno detto le lavoratrici e i lavoratori di Mirafiori;
  • affermare che le inefficienze del sistema non possono essere scaricate sulle spalle delle/i lavoratrici/i;
  • chiedere al Governo di non fare l’apripista favorendo le divisioni sindacali e praticando il blocco dei contratti, il taglio degli organici e impedendo il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego, ma di occuparsi dei vari problemi dei paese: politica industriale, innovazione, ricerca, istruzione;
  • affermare che più competitività e più produttività si ottengono con prodotti innovativi, di qualità, che per essere fabbricati hanno bisogno del consenso, delle capacità, dell’intelligenza delle lavoratrici e dei lavoratori e di relazioni industriali corrette;
  • dire che servono regole certe sulla rappresentanza e sulla democrazia.

Torino, 24 gennaio 2011        

CGIL TORINO 


Allegato: volantino

 
ASSEMBLEA PUBBLICA - GIOVEDI' 27 GENNAIO 2011 - ALLE ORE 16.00 - Liceo Classico "V. Gioberti" PDF Stampa E-mail

Il Coordinamento Precari della Flc Cgil di Torino invita tutti i lavoratori precari della conoscenza, in particolare  della scuola, e coloro i quali vogliono intraprendere la professione insegnante, a un momento di incontro e confronto: per capire, per rivendicare, per non lasciarsi dividere.
 

ASSEMBLEA PUBBLICA
GIOVEDI' 27 GENNAIO 2011
ALLE ORE 16.00
Liceo Classico "V. Gioberti"
Via S. Ottavio 9/11 (davanti a Palazzo Nuovo)

(IN)CERTEZZE PRECARIE:

  • FUTURO DELLE GRADUATORIE A ESAURIMENTO E INSERIMENTO A PETTINE;
  • NUOVO SISTEMA DI RECLUTAMENTO PER LA PROFESSIONE INSEGNANTE: TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO E CONCORSI;
  • TAGLI AL PERSONALE ATA E DOCENTE PREVISTI PER L'ANNO PROSSIMO.

PROPOSTE FLC CGIL PER I PRECARI:

  • OPERAZIONE CENTOMILA: UN PIANO DI INTERVENTO STRAORDINARIO DI IMMISSIONI IN RUOLO A PARTIRE DAL MESE DI GIUGNO DEL 2011;
  • RICORSI E VERTENZE PER TRASFORMARE I CONTRATTI DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO E PER IL RICONOSCIMENTO DELL'ANZIANITA' DI SERVIZIO.
Allegato: Volantino
 
Rappresentanza tramite elezione dei componenti della commissione per la redazione dello Statuto di ateneo PDF Stampa E-mail
 

La legge Gelmini approvata a dicembre, nei confronti della quale abbiamo espresso il nostro più totale dissenso con la mobilitazione, prevede la formazione di una commissione chiamata a redigere i nuovi Statuti di Ateneo secondo i dettami imposti dalla legge stessa, entro 6 mesi dalla sua entrata in vigore, pena il commissariamento dell'Università.

 

Nei cambiamenti previsti non è solo la struttura amministrativa ad essere interessata, ma, in modo integrato, anche la ricerca, la didattica (facoltà, dip.) e l'assistenza, tanto da definire un nuovo modello di governance di tipo centralistico e burocratico.

Per un approfondimento alleghiamo una documento della FLC CGIL che esplicita nel dettaglio i mutamenti.

La definizione dello Statuto dell'Ateneo ricopre un ruolo decisivo nel determinare un aggravamento o una riduzione dell'indirizzo autoritario della legge.
Per questo crediamo che la nomina "dall'alto" dei componenti della commissione chiamata a redigere lo Statuto sia il percorso più inadeguato. Riteniamo invece che la modalità dell'elezione democratica risponda ad una esigenza di legittimazione della commissione, oltre che un'occasione di portare in superficie scelte ed orientamenti che invece sarebbero sottoposte a logiche di lobby, non trasparenti.

Per questo, sostenuti da molte delibere di Consigli di Facoltà, riteniamo che i componenti della commissione debbano essere eletti. Accanto alla elezione riteniamo che ci debba essere una rappresentanza di tutte le componenti dell'Università, a partire dai ricercatori. Inoltre, l'intero impianto della legge penalizza fortemente la rappresentanza e la valorizzazione delle competenze del personale tecnico-amministrativo, per questo ribadiamo la necessità che al personale venga assicurato uno spazio non di mera testimonianza nella commissione.

Nei prossimi giorni, a partire dalla discussione che si svilupperà negli organi di governo (Senato Accademico in primo luogo), definiremo le iniziative per sostenere questa scelta.
Vi invitiamo a dare diffusione di questa posizione tra i lavoratori dell'Ateneo.

FLC CGIL Torino

Allegati:

Comunicato
Scheda di lettura della riforma

 
I tagli ai finanziamenti del sistema universitario PDF Stampa E-mail

In due tabelle gli stanziamenti al sistema universitario previsti dalle leggi finanziarie. Una tabella riguarda i finanziamenti al Fondo di Finanziamento Ordinario, l'altra le principali voci di spesa del sistema universitario.


Nelle due tabelle che alleghiamo sono riportati gli importi stanziati di anno in anno per il sistema universitario dalle leggi finanziarie. La prima è relativa ai finanziamenti che confluiscono nel Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO); la seconda è relativa alle altre principali voci di spesa del sistema universitario: Centri Universitari Sportivi (CUS); Piano triennale di sviluppo; diritto allo studio; alloggi per gli studenti.
La tabella sul FFO espone anche il totale delle assegnazioni effettive a favore delle Università e delle Scuole Speciali che è sempre inferiore alle disponibilità teoriche riportate nelle leggi di finanziamento.

I dati esposti partono dal 2008perché gli effetti della programmazione triennale dei finanziamenti stabiliti in quell'anno si esauriscono nel 2010.

I finanziamenti al Fondo di Finanziamento Ordinario

Il FFO del 2008 espone un valore complessivo di 7.419 Ml € come somma delle risorse stanziate nella tabella C della legge di finanziamento (L. 244/07) e delle risorse aggiuntive della stessa legge, programmate per il triennio 2008-2010, con vincoli di destinazione:assegni di ricerca; accrescimento dell'efficienza del sistema universitario; dottorati di ricerca. Rispetto a questo valore sono stati calcolati i decrementi percentuali conseguenti ai finanziamenti degli anni successivi.

Terminato l'effetto degli stanziamenti triennali del 2008 (598 Ml €/anno) e del 2010 (998 Ml €), il sistema universitario dal 2011 deve fare i conti con gli ulteriori tagli lineari del 10% (circa 700 Ml €) previsti dalla legge di stabilità sugli stanziamenti dell'anno precedente.

Al di là dei proclami della Gelmini, è il prossimo triennio quello su cui la scure scenderà ancora più pesantemente sulle Università.

Infatti, nonostante il modesto apporto di risorse previsto, in extremis, dalla legge di stabilità (800 Ml €, per il 2011 e 500 Ml €, dal 2012) i totali del FFO per il 2011, 2012 e 2013 mostrano valori significativamente inferiori a quello del 2010. Peraltro, oltre ai tagli subiti, gli Atenei con queste risorse dovranno onorare le finalizzazioni previste dalla legge di finanziamento (costo delle chiamate dei professori di II fascia), nonché i costi rivenienti dall'attuazione della riforma universitaria appena varata (11 Ml € per l'adeguamento del trattamento economico dei ricercatori e 3,5 Ml € per gli assegni di ricerca).

Forse non è superfluo far rilevare che, a fronte di un apporto di esigue risorse aggiuntive al sistema universitario, articolato e complesso, è stato attribuito all'Istituto Italiano di tecnologia (ITT) un finanziamento di 90 Ml € con fondi allocati direttamente nel budget del MEF.

Le principali voci di spesa del sistema universitario

Sul versante delle altre principali voci di finanziamento del sistema universitario la situazione è ancora più drammatica. I tagli operati, rispetto al 2008, non sono mai inferiori al 20%.

In dettaglio alla fine del triennio (2013), rispetto al 2008, le riduzioni dei finanziamenti si attesteranno per il CUS a –52,03%; per il Piano triennale a –51,80%; per il diritto allo studio a – 49,09% e per gli alloggi per gli studenti a –40,44%.
Anche non volendo fare il paragone con i dati del 2008, dalla tabella si evince chiaramente che sono proprio i tagli previsti da quest'ultima finanziaria (o legge di stabilità) che fanno registrare cali di finanziamenti, rispetto all'anno precedente, di 10-20 punti percentuali.

Allegato:


 
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