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FOCUS GROUP SCUOLA DELL’INFANZIA - 12 Marzo 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   
 

FOCUS GROUP SCUOLA DELL’INFANZIA Torino, 12 Marzo 2011

SEDE: Camera del Lavoro

Orario: 9,00 – 11,30


 

Docenti presenti all’incontro:

Romina Audi Bussio IC Sant’Antonino di Susa, Lorena Copetti DD Alpignano, Maria Gagliano IC Rivalta t.se, Giuliana Grandi IC Gassino; Maria Greco I.C. Susa, Donatella Maritano DD Avigliana; Rita Zamboli IC Rodari To

Igor Piotto (Segretario provinciale Flc Cgil Torino)


 


 

Essendo presenti all’incontro dei docenti che non hanno potuto partecipare al Focus Group del 24 febbraio’11, organizzato dalla FLC di Torino e condotto dalla compagna Diana Cesarin (Coordinatrice Focus, Flc Cgil nazionale, Mce), la riunione viene introdotta dando spazio ad un momento informativo in cui vengono esplicitati il lavoro svolto e tematiche affrontate nel suddetto incontro (la condizione della scuola; il ruolo e i compiti dell’insegnante; la vita dei bambini; il rapporto con le famiglie, etc)

Il segretario Igor Piotto spiega, ai docenti intervenuti alla riunione, che la scelta di costituire il Focus Group della Scuola dell’Infanzia di Torino è stata fatta per “garantire” agli insegnanti, che operano in questo ordine scolastico, uno spazio in cui possano confrontarsi, riflettere, ed elaborare proposte inerenti alla loro esperienza lavorativa. Uno spazio dove: costruire un progetto culturale, riguardo alla scuola dell’infanzia, volto non tanto a difendere un modello passato ma ad attualizzare l’esistente, a valorizzare le buone pratiche, a raccogliere elementi e indicazioni da destinare alla costituzione di un’iniziativa nazionale sulla scuola per l’infanzia.

Segue discussione, tra i componenti del gruppo di lavoro, in merito alla situazione attuale della scuola dell’infanzia e alle condizioni di lavoro dei docenti, nella quale vengono rilevate le criticità/necessità esplicitare qui di seguito.

  • Scuola Primaria _ Le criticità riguardano nello specifico:

  • l’idea che i docenti di questo ordine di scuola hanno della scuola dell’infanzia, considerata spesso come un luogo dove si anticipano conoscenze e competenze, una sorta di “primina”, dove i bambini “devono” apprendere anziché “esperire”;

  • la richiesta di competenze/conoscenze che privilegiano solo, o quasi, l’aspetto cognitivo rispetto a quello relazionale.

Ne consegue che è necessario che, tra i docenti dei due ordini di scuola, vi sia una maggiore condivisione e conoscenza dei percorsi didattico-educativo e delle metodologie di lavoro adottate nella scuola dell’infanzia: un percorso di continuità che non si limiti ad un passaggio di consegne/informazioni sugli alunni ma che entri nello specifico delle attività svolte.

(CONTINUITA’ COME ELEMENTO IRRINUNCIABILE )

  • Scuola dell’Infanzia_ In questi anni l’insieme dei provvedimenti ministeriali, a cui la scuola dell’infanzia è stata sottoposta, hanno seriamente compromesso il suo ruolo di “vera scuola”, di ambiente educativo, a tutto vantaggio di una visione di tipo assistenziale da cui, con molta fatica, era riuscita a riscattarsi.

Tra i provvedimenti che hanno contribuito, in modo rilevante, a contrassegnare negativamente il lavoro e l’organizzazione di questo grado d’istruzione vi sono: l’aumento del numero max di bambini per classe; l’inserimento dei bambini di 2 anni e ½; l’uscita anticipata dei bambini di 5anni e ½ dalla scuola dell’infanzia verso la scuola primaria; la mancata riduzione del numero di alunni per classe in presenza di bambini diversamente abili, e la riduzione del numero delle ore di sostegno a loro assegnate; la mancata stabilizzazione del personale precario; l’assenza di fondi per l’acquisto del materiale didattico e per la sostituzione del personale assente.

Siamo di fronte ad una scuola che deve essere ricostruita. Ricostruita partendo da quegli elementi che, sulla base dell’esperienza maturata in questi anni, delle buone prassi educative realizzate dalle scuole, riteniamo indispensabili a dar luogo ad una scuola dell’infanzia di qualità: indispensabili per i bambini, ma anche per le insegnanti e per il personale che in essa opera.

I componenti del focus group individuano quali elementi irrinunciabili, sui quali condurre anche un lavoro di ricerca e approfondimento (articoli, testi, ricerche, etc.,), al fine di elaborare una proposta di scuola dell’infanzia di qualità, i seguenti temi:

  • l’età d’ingresso a scuola dei bambini (3-6 anni e non 2 e ½);

  • l’idoneità degli spazi;

  • il rispetto e l’organizzazione dei tempi;

  • la continuità (orizzontale e verticale);

  • la garanzia di ore di compresenza dei docenti sulla classe;

  • il numero massimo di alunni per classe non superiore a 25, e la sua riduzione in presenza di soggetti diversamente abili;

  • integrazione dei bambini stranieri; diversamente abili; BES

  • la documentazione;

  • i percorsi didattici

  • la valutazione;

  • la formazione del personale docente ed ata.

La costruzione di un’idea di scuola dell’infanzia, non può però prescindere da una rivalutazione dei “Nuovi Orientamenti”, documento ricco di contenuti e proposte ancora attuali e attuabili, e dall’analisi dei progetti di sperimentazione Ascanio e Alice, che son stati alla base dei nuovi modelli organizzativi della scuola dell’infanzia. I componenti del gruppo di lavoro concordano, quindi, sulla necessità di reperire i documenti/materiali prodotti dalle scuole della provincia che hanno aderito alle suddette sperimentazioni.


 

Oltre a lavorare per elaborazione di una proposta di scuola dell’infanzia, i componenti del gruppo di lavoro ritengono necessario che il focus group operi anche in una prospettiva di supporto all’attività dei docenti, attraverso ad es:

  • l’organizzazione di incontri con esperti su specifiche tematiche

  • la costruzione di un osservatorio, per monitorare attività/competenze presenti sul territorio della provincia

  • la realizzazione di una “banca dati” ,in cui i docenti possano materiali, normativa, protocolli d’intesa sottoscritti dalle scuole, modulistiche, etc

  • la ricerca di strumenti idonei a far conoscere /pubblicizzare le buone pratiche, per far uscire la scuola dell’infanzia dall’isolamento e dal silenzio che la circondano. ( settembre pedagogico? ; o qualcosa di simile alle 100 piazze per la cultura? sia a livello torinese che della provincia?)

Il focus group si riunirà nuovamente venerdì 1 aprile, alle ore 15,00, presso la sede di via Duchessa Jolanda, alle ore 15,00. Durante tale incontro verrà visionato il materiale reperito per il lavoro di ricerca/approfondimento degli “elementi irrinunciabili”, (anche in previsione del focus group che ci sarà nel mese di aprile a Roma), oltre ai Pof di ciascuna scuola e alle programmazioni.

L’incontro termina alle ore 12,00


 

Maria Greco


 

 
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