Accordo Stato-Regioni sui percorsi di istruzione e formazione professionale: si avvia la costruzione del sistema nazionale Stampa

Il 29 aprile scorso è stato formalizzato in Conferenza Unificata Stato-Regioni l'Accordo per l'attuazione del primo anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale ai sensi dell'art. 27 comma 2 del D. Lgs 226/05.

Si tratta di un accordo di rilevante importanza poiché, con l'istituzione e la messa a regime dei nuovi percorsi, i titoli e le qualifiche a carattere professionalizzante triennali e quadriennali saranno rilasciati dai sistemi regionali, in quanto di competenza esclusiva delle Regioni (art. 27 comma 7 del D. Lgs. 226/05).

Il testo dell'Accordo, di cui alleghiamo una scheda sintetica, sarà recepito con Decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Esso individua 21 figure professionali per le qualifiche dei percorsi di istruzione e formazione professionale di durata triennale e 21 figure professionali per le qualifiche di durata quadriennale.

Per ciascuna delle figure vengono indicate le competenze da acquisire in esito ai percorsi, nonché le abilità minime e le conoscenze essenziali.

L'attuazione dell'Accordo non sarà immediata, perché il suo contenuto dovrà essere recepito dalla legislazione di ciascuna Regione e le procedure per la sua messa a regime potranno, quindi, protrarsi nel tempo.

Ci sarà, quindi, una fase transitoria durante la quale in una parte, forse consistente, delle Regioni, l'Istruzione professionale di Stato continuerà a rilasciare le qualifiche triennali fino alla messa a regime in ciascuna Regione dell'Accordo.Si tratta, infatti, di riorganizzare complessivamente, in ogni singola Regione, il sistema di Formazione professionale esistente, per corrispondere ai Livelli Essenziali delle Prestazioni in parte già definiti.

È indubbio che l'Accordo sancisce l'inizio di una stagione decisamente nuova per i sistemi regionali di Formazione professionale, che dovrebbe metterli in una condizione di maggiore trasparenza ma anche di migliore efficacia, a partire dalla spendibilità nazionale ed europea dei titoli rilasciati.

Torneremo sull'argomento, per valutarne l'impatto anche sul sistema dell'Istruzione professionale statale, che va sempre più verso una impostazione quinquennale dei propri percorsi.

Si allega scheda riassuntiva dei contenuti principali dell'Accordo.

Roma, 27 maggio 2010

 
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