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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO TERRITORIALE APPELLO DELL’ASSEMBLEA DEL 15 NOVEMBRE 2011 in “PARRI” DELLE PDF Stampa E-mail
Scritto da RSU V circoscrizione Torino   
 DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO TERRITORIALE
APPELLO DELL’ASSEMBLEA DEL 15 NOVEMBRE 2011 in “PARRI”
DELLE RSU, DEI DOCENTI E DEI RAPPRESENTANTI GENITORI 
DELLE SCUOLE DELLA V CIRCOSCRIZIONE TORINO
 
La Legge 111/2011 impone, l’accorpamento in Istituti comprensivi delle scuole dell’infanzia, delle 
scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado in base al  parametro dimensionale di almeno mille alunni.
L’assemblea delle RSU, dei Docenti e della Rappresentanza genitoriale delle scuole
interessate della V Circoscrizione di Torino, riunita il 15 novembre 2011, presso il  Circolo Didattico “Parri”,
dopo aver commentato le  modalità d’applicazione  del dimensionamento  in corso  a decorrere dal 
corrente anno scolastico e per i prossimi
                                                                                      denuncia                                                          
- la valenza dell’operazione esclusivamente legata al contenimento della spesa 
pubblica  senza corrispondenza alcuna a criteri didattici;
- l’ulteriore perdita di posti di lavoro nella già vessata scuola statale dalle precedenti 
leggi Tremonti – Gelmini;
- la sicura riduzione della qualità della scuola e il colpo finale sulla sopravvivenza 
del Tempo Pieno;        
- la scomparsa con gli istituti ed i circoli didattici anche di un’identità storica, culturale e 
progettuale legata al Pof delle singole scuole;
- la perdita della professionalità dei docenti costruita su pratiche didattiche specifiche al 
proprio ordine di scuola sebbene già in continuità con gli altri;
- il caos negli organici che verrebbero scorporati ed innestati in altre graduatorie;
- il mancato coinvolgimento dei destinatari del provvedimento attraverso i Collegi dei 
Docenti ed i Consigli di Circolo;
- la scarsa considerazione della realtà territoriale e dei bacini di utenza, con il pericolo di 
costituire istituti scolastici aggregati in base alla mera “logica del numero”;
- che può condurre alla creazione di “scuole ghetto” e di scuole più ambite;
- la non considerazione delle ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulla sicurezza degli alunni, sulla qualità del servizio erogato, anche in considerazione della diminuzione delle 
assegnazioni di Dirigenti scolastici,  Direttori dei  Servizi Amministrativi e collaboratori 
scolastici;
rivendica
-  il ruolo fondamentale e irrinunciabile dei lavoratori della scuola, dei genitori  riguardo ad 
ogni intervento sui percorsi formativi e sulla continuità didattica;
-  la centralità della qualità dell’offerta formativa e dell’uguaglianza nelle  opportunità di 
accesso;
-  la rilevanza delle competenze, prima di tutto previste dalla normativa vigente, dei Collegi 
dei docenti e degli  Organi collegiali delle singole  autonomie scolastiche riguardo agli 
indirizzi educativi e pedagogici e agli aspetti didattico -organizzativi;
ritiene                                                                                                                            
“ l’articolo 19 della legge 111 costituzionalmente illegittimo”.
Visto l’art.1 del DPR 20 marzo 2009, n.81;
Vista la sentenza della Corte Costituzionale n.200 del 2 luglio 2009;
Visto il DL n.176 del 15 marzo 1997;
Visto il DPR 18 giugno 1998 n.233;
Visto l DM 331 del 24 luglio 2008;
Visto l’art. 19, comma 4 e 5 del decreto legge n.98 del luglio 20011, convertito con 
modificazioni dalla legge n.111 del luglio 2011-11-18;
Vista la nota del MIUR n.5889 del luglio 2011: 10- 24;
                                                         sottolinea                                                   
- 7 regioni hanno impugnato di fronte alla Corte Costituzionale, per conflitto di 
competenza, l’art. 19 della legge 111 perché invade spazi riservati alla potestà delle 
Regioni;
- Le procedure di dimensionamento presuppongono, in virtù della legge in vigore, 
l’esistenza di un regolamento, frutto di un’intesa Stato-Regioni, ad oggi inesistente;
- L’ ANCI ha dichiarato la propria contrarietà rispetto ai nuovi parametri dimensionali e 
ne ha chiesto il rinvio;
- La Commissione Cultura del Senato, nella seduta del 26/10/11, in sede di esame del 
disegno di legge di stabilità per l’anno 2012, impegna il Governo a non penalizzare 
ulteriormente un settore fondamentale per la vita di un Paese quale è quello 
dell’istruzione scolastica;
- La 9° Commissione che opera nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni propone che 
le Regioni esercitino la propria competenza nelle operazioni di aggregazione territoriale 
delle scuole senza subordinare le scelte a criteri esclusivamente numerici;
- Il Consiglio della V Circoscrizione del Comune di Torino esprime parere contrario ad 
un nuovo  “dimensionamento” dopo quello iniziato con la legge 233/98 che ha già 
coinvolto alcune scuole del territorio. Chiede inoltre alla Giunta Regionale, alla 
Provincia e al Comune, di non procedere al relativo piano e di confermare tutte le 
istituzioni scolastiche esistenti nonché di attivarsi per l’abrogazione dell’art.19 della 
legge 111;si impegna
a costituire una rete di coordinamento delle scuole situate nel territorio della V Circoscrizione per un 
costante confronto ed ipotizzare iniziative di  mobilitazione  presso gli Enti Locali, il Governo, le 
organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei genitori per l’abrogazione dell’art. 19 della legge 111 e 
di tutti tagli nella scuola pubblica statale;
si appella
- alla Città di Torino, alla Provincia ed alla Regione Piemonte  affinché sospendano sul 
proprio territorio cittadino le procedure di dimensionamento in atto;
- alla  V Circoscrizione del Comune di Torino perché si faccia promotore presso altre 
Circoscrizioni e le coinvolga sulle posizioni intraprese con il proprio atto deliberativo;
- al Governo per l’abrogazione dell’art.19 comma 4 della legge 16 luglio 2011, n. 111.
Torino 15/11/2011
Per i Circoli Didattici : “Parri”, “Aleramo”,”Costa”, “Allievo”
Per le scuole primarie di 2° grado: “Vian”, “Frassati”
                                                                                LE RSU
        I RAPPRESENTANTI DEGLI ORGANI COLLEGIALI
                                                                                I DOCENTI 
                                                                                 I GENITORI
                                                                                   IL MANIFESTO DEI 500
Silvia Bodoardo per COOGEN – Coordinamento Genitori Nidi Materne Elementari 
Medie di Torino
 
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