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CPIA
CPIA - TENTATIVO PREVENTIVO DI CONCILIAZIONE - 4 NOVEMBRE 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   
 

Si è svolto ieri 3 novembre 2016 nell’ufficio dell’assessorato all’Istruzione della Regione Piemonte un incontro, su richiesta delle OO.SS FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Piemonte, in relazione alla vertenza regionale sulla carenza di organico docenti.

L’assessore regionale Gianna Pentenero e il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dott. Fabrizio Manca  hanno riconosciuto le esigenze espresse dalle OO.SS., con particolare evidenza rispetto alla grave e documentata situazione dei CPIA sia per la carenza di organico docenti e ATA, sia per la mancanza di sedi adeguate ad ospitare adulti in formazione, l’elevato numero di immigrati e di richiedenti asilo con obbligo di esame di italiano (ai sensi della Legge Bossi-Fini).

Pur considerando che abbiamo ottenuto:

·      Che la regione Piemonte chiede un incontro urgente al MIUR per un intervento straordinario per far fronte alle gravi criticità dei CPIA,

·      Che sarà istituito un tavolo di monitoraggio e rilevazione puntuale delle criticità di organico per tutte le autonomie del Piemonte

·      Che sarà ripristinato l’osservatorio regionale specifico sull’Educazione degli Adulti

·      l’impegno del Direttore F. Manca a farsi portavoce della richiesta di intervento straordinario per i CPIA (lo stesso ha comunicato la disponibilità del Prefetto di Torino a cercare soluzioni ai problemi dei locali)

L’incontro si è concluso senza una soluzione immediata, ma con l’impegno dell’assessore Pentenero e del direttore Manca a verificare entro 15 giorni una possibile risposta alle richieste delle OO.SS.

 

In data odierna si è svolto nei locali della Prefettura di Torino il tentativo di raffreddamento, ai sensi dell’art. 2 comma 2 della legge 146/90, a seguito della dichiarazione dello stato di agitazione di tutto il personale dei CPIA della Città Metropolitana di Torino. Erano presenti la dott.ssa Francesca Stallone, delegata del Prefetto di Torino, le segretarie generali di FLC CGIL e CISL Scuola Luisa Limone e Teresa Olivieri e le dott.sse Francesca Rega e Stefania Ciasullo delegate del Dirigente Ambito V del MIUR Piemonte dott. Antonio Catania.

 

Il confronto ha evidenziato la consapevolezza di entrambe le parti che a livello territoriale non sia possibile l’individuazione di soluzioni a meno di un intervento straordinario del MIUR che autorizzi circa 40 posti per i docenti e 5 posti ATA per i CPIA del nostro territorio. 

 

Se l'istruzione degli adulti è elemento strategico di una prospettiva di istruzione e alfabetizzazione per garantire opportunità di accesso al sapere sempre più ampia ed inclusiva, l'organico assegnato ai CPIA è insufficiente a svolgere un adeguato lavoro formativo ed educativo e i locali che ospitano i CPIA non sono in grado di garantire una logistica adeguata all’accoglienza e all'insegnamento.

 

Pertanto le motivazioni dello stato di agitazione restano immutate e le OO.SS. si riservano di definire le modalità di attuazione delle legittime forme di protesta ai sensi della Legge 146/90.

SCARICA COMUNICATO STAMPA


SCARICA VERBALE TENTATIVO DI CONCILIAZIONE 

 
PRESIDIO DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI CPIA e RSU SCUOLA - giovedì 3 Novembre dalle ore 15,00 PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   
 

Difendiamo il lavoro e il diritto costituzionale all'istruzione

PRESIDIO DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI CPIA e RSU SCUOLA
giovedì 3 Novembre dalle ore 15,00

Uffici dell'Assessorato all'Istruzione della Regione Piemonte
via Magenta 12 - Torino 


SCARICA IL VOLANTINO
 
Dichiarazione dello stato di agitazione di tutto il personale CPIA di Torino. Richiesta di incontro di raffreddamento e conciliazione, art. 2 comma 2 L. 146/90. PDF Stampa E-mail
Scritto da FLC CGIL TORINO   
 

 

 

Le OOSS FLC CGIL e CISL Scuola dichiarano lo stato di agitazione di tutto il personale dei CPIA di Torino.

 

Le motivazioni dello stato di agitazione sono:

-        L'organico riconosciuto ai CPIA è insufficiente a svolgere un adeguato lavoro formativo ed educativo. Tra le criticità emerge l'assenza di “alfabetizzatori” che rappresentano un elemento cruciale nell'offerta formativa, specie in riferimento all'utenza di molti CPIA del territorio.

-        I locali che ospitano i CPIA non sono in grado di garantire una logistica adeguata all'insegnamento. Siamo in presenza della negazione delle condizioni minime per poter adempiere ad una funzione costituzionale come quella dell'istruzione.

-        Necessario rilanciare il ruolo dell'educazione degli adulti; non come offerta residuale, ma come elemento strategico di una prospettiva di istruzione e alfabetizzazione in grado di garantire opportunità di accesso al sapere sempre più ampia ed inclusiva.

 

 

Si richiede, pertanto, l’incontro di raffreddamento e conciliazione nei termini stabiliti ai sensi dell'art. 2 comma 2 della L. 146/90 e successive modificazioni per il raggiungimento di un accordo su tutti i punti di cui sopra, al fine di migliorare i livelli del servizio e l'efficienza dell'attività amministrativa.

In caso di esito negativo dell'incontro le scriventi OO.SS., congiuntamente alle RSU d’istituto, si riservano di mettere in atto tutte le forme di lotta sindacale che riterranno utili al raggiungimento degli obiettivi sopra descritti. 

 


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